venerdì 19 novembre 2010

Google festeggia la giornata mondiale dei bambini


Ecco arrivare puntuale il doodle sulla homepage di Google, doodle che serve per ricordare a chiunque cerchi una notizia, un immagine, un sito, una mappa, una traduzione, e molto altro ancora, che oggi è la giornata mondiale dedicata ai diritti dei bambini.

Il doodle descrive una situazione tipo che si ripete ogni giorno nelle case, soprattutto di quelli più fortunati, e che dovrebbe, secondo noi, essere vissuta da ogni bambino in tutto il mondo, svegliarsi nel proprio letto, lavarsi i denti, fare colazione, ed uscire correndo da casa, 4 semplici azioni, ma che racchiudono un immenso significato.

I diritti dei bambini sono sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. In Italia la convenzione è stata ratificata il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.

Che dire, veramente un bel doodle quello di oggi!!

Fabio Billeri

Fonte: http://www.esclusivista.it

mercoledì 17 novembre 2010

Colera ad Haiti: 1000 morti e 16mila contagiati


E il 28 novembre in questo clima si devono svolgere le elezioni presidenziali per scegliere il nuovo presidente. Gli haitiani dovranno scegliere l’uomo che li tirerà fuori dai guai, come si suol dire.
All’inizio di quest’anno il terribile terremoto di magnitudo sette che ha causato oltre 220mila vittime e coinvolto più di tre milioni di persone. Dopo otto mesi un epidemia di colera la cui origine è sconosciuta. Fonti del governo haitiano affermano che la malattia sia stata debellata dall’isola negli anni ’60, ma la popolazione che ha passato l’ultima anno in condizioni orribili non è dello stesso avviso ed è a caccia dell’untore.
C’è chi dice che l’ultima epidemia di colera si sia avuta cent’anni fa, oppure mai e quindi il virus sia arrivato dall’esterno, magari da uno dei 12mila caschi blu delle Nazioni Unite che stazionano sull’isola dopo il terremoto. Sfortuna ha voluto che proprio un casco blu sia stato contagiato dal colera, un nepalese e la popolazione haitiana, tra voci, credenze mistiche e voodoo si lasciata andare a una rivolta contro i peacekeeping.
Le proteste hanno avuto inizio a Cap-Haitien lunedì scorso, alle prime ore del giorno e, in poche ore, hanno paralizzato gran parte della città portuale del nord. Durante la stessa giornata sono scoppiate altre proteste nelle città circostanti. Una stazione di polizia è stata data alle fiamme a Cap-Haitien e sassi sono stati lanciati le basi dei caschi blu.
Domenica scorsa il ministero della salute di Haiti ha riferito che il bilancio ufficiale dei morti è di mille. Gli operatori umanitari hanno dichiarato che non bisogna sottovalutare l’epidemia e il ministro della salute afferma che oltre 16.700 persone sono state ricoverate in tutto il Paese, ma Medici senza Frontiere afferma che nelle sue cliniche sono stati curati solo 12mila haitiani.
Il Centro Usa per il controllo e la prevenzione dei disastri ha rilevato che il ceppo di colera che devasta il Paese proviene da un ceppo specifico per l’Asia meridionale, ma ha reso noto di non aver individuato come questo sia arrivato ad Haiti.
Francesco Cappello

Fonte: http://www.ilquotidianoitaliano.it