giovedì 10 marzo 2011

Riforma della giustizia: le novità


SEPARAZIONE CARRIERE. La legge assicurerà la separazione di giudici e Pm. I primi costituiscono un «ordine autonomo e indipendente da ogni potere e sono soggetti soltanto alla legge», i secondi sono invece un «ufficio» organizzato secondo «le norme dell’ordinamento che ne assicurano l'indipendenza».
OBBLIGO AZIONE PENALE. Il Pm continuerà ad avere l'obbligo di esercitare l'azione penale ma «secondo i criteri stabiliti dalla legge».
RESPONSABILITÀ DEI PM. Le toghe potranno essere chiamate a rispondere di tasca propria dal cittadino per errori commessi, come avviene per i medici o per i funzionari della P.A. E infatti la bozza prevede che i magistrati sono «direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato». Si aggiunge poi che «nei casi di ingiusta detenzione o di altra indebita limitazione della libertà personale, la legge regola la responsabilità civile dei magistrati».
DOPPIO CSM. Ci sarà un Csm per i giudici e uno per i Pm. Entrambi presieduti dal Capo dello Stato. Del Csm dei giudici farà parte di diritto il primo presidente della Cassazione, mentre gli altri componenti saranno per metà giudici votati sulla base del sorteggio degli eleggibili e per metà laici eletti da Parlamento. Nel Csm dei Pm siederà il Pg della Cassazione e sarà ribaltata l'attuale proporzione: la componente togata dovrebbe infatti essere ridotta a un terzo.
AI CSM VIETATI ATTI DI INDIRIZZO POLITICO. I due Csm «non possono adottare atti di indirizzo politico nè esercitare attività diverse da quelle previste dalla Costituzione».
ALTA CORTE DI DISCIPLINA. Come il Csm, anche la nuova Corte di disciplina sarà divisa in due: una sezione per i giudici e una sezione per i Pm. I componenti di ogni sezione saranno nominati per metà dal Parlamento in seduta comune e per metà da tutti i giudici e Pm.
POLIZIA GIUDIZIARIA. Cambia anche l'art.109 della Costituzione: se oggi l'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria, la bozza prevede dei limiti e cioè che giudici e pm dispongano della Pg «secondo le modalità stabilite dall legge».
MAGISTRATI ONORARI Cambia l'art. 106 della Costituzione per prevedere la nomina anche elettiva di magistrati onorari con funzioni di Pm.
INAPPELLABILITÀ SENTENZE ASSOLUZIONE. L'inappellabilità delle sentenze di assoluzione torna ora in Costituzione.
POTERE ISPETTIVO GUARDASIGILLI. In Costituzione, all'art.110, finirà la funzione ispettiva del ministro della Giustizia e il compito a lui attribuito di riferire ogni anno alle Camere sullo stato della giustizia, sull'esercizio dell'azione penale e sull'uso dei mezzi di indagine.

Fonte: http://www.gds.it

venerdì 11 febbraio 2011

Il treno nucleare. I fatti, la verità


In un silenzio mediatico assordante, è accaduto un fatto che sarebbe stato degno delle più grandi manifestazioni di piazza NAZIONALI, e cioè un treno carico di scorie radioattive che passa suu una normale linea ferroviaria per il centro di Torino e in tutti i paesi della Vallesusa. Il primo di una lunga serie di treni, dieci per l’esattezza, che passeranno in quel territorio nell’arco dei prossimi due mesi, che fanno avanti e indietro tra Italia e Francia, dove verranno ri-processate le barre di combustibile per poi estrarre il plutonio e poi nuovamente solidificate e rispedite in Italia. I combustibili emettono degli irraggiamenti molto penetranti (irraggiamenti gamma e neutroni), che “sono fermati” solo parzialmente dalle “corazze” dei containers di trasporto. Queste radiazioni si propagano a parecchie decine di metri dal vagone ed espongono a radiazioni ionizzanti le persone che si trovano in prossimità. I cittadini della Val di Susa non potevano certo fermare un treno come quello, che vede gli interessi economici di Italia e Francia, ma hanno voluto far sentire il loro dissenso, un dissenso pacifico presidiando le zone dove passa questo treno radiattivo. Quello che è successo al passaggio di questi convogli, ce lo racconta il responsabile di legambiente della Vallesusa, (nonchè nostro caro amico), Mario Actis.

Fonte: http://www.censurati.it

giovedì 13 gennaio 2011

Legittimo impedimento: la Consulta opta per una parziale bocciatura


ROMA - Una bocciatura parziale del provvedimento: questa la decisione della Consulta dopo la lunga camera di consiglio di oggi. La Corte ha infatti optato per la bocciatura di alcune parti mentre lascia all'interpretazione dei giudici, volta per volta, la decisione finale sulla natura dell'impedimento. In particolare la Consulta ha bocciato la certificazione dell'impedimento da parte di Palazzo Chigi e l'obbligo del giudice di rinviare la sentenza fino a sei mesi. Riguardo invece il comma 1 del provvedimento la Corte ha optato per un'interpretazione: sarà dunque il giudice che valuterà l'impossibilità per premier e ministri di partecipare all'udienza a causa di impegni relativi alla carica istituzionale, cioè quando questi ultimi risulterebbero "legittimo impedimento".